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I porti veneti si rilanciano lungo la Via della Seta marittima

Il presidente dell'autorità portuale dell'Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, è in Cina su invito dell’Autorità provinciale dei porti della regione dello Zhejiang che comprende gli scali di Ningbo e Zhoushan, tappe fondamentali nel percorso della Via della Seta Marittima che si estende fino all’Italia. Il modello veneziano per ridurre l'impatto ambientale della Belt & Road


10/07/2019 14:12

di Mauro Romano - Class Editori

Venezia si propone per la via della seta marittima
Pino Musolino

Ridurre l’impatto ambientale dei traffici marittimi con il potenziamento dei collegamenti marittimi tra Estremo Oriente ed Europa attraverso il Nord Adriatico. ““Il corretto sviluppo intermodale della rotta della Via della Seta Marittima permetterà di decarbonizzare la catena logistica, abbattendo la CO2 prodotta di oltre 100 kg per ogni container movimentato attraverso l’alto Adriatico anziché attraverso il Northern Range”, ha spiegato Pino Musolino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, a Ningbo per partecipare alla quinta edizione del Forum di Cooperazione Internazionale dei porti della Via della Seta Marittima.

“Lo sviluppo sostenibile deve diventare un concetto trainante nella pianificazione delle attività portuali e il coinvolgimento delle città-porto è un passo fondamentale per migliorare i rapporti con i residenti in chiave di sviluppo collaborativo. Fonti energetiche rinnovabili e biocarburanti devono entrare nei porti, che dovranno essere sempre più attraversati da infrastrutture digitali e sempre più connessi con collegamenti intermodali che sfruttano il trasporto ferroviario e le vie d’acqua interne”.

Musolino, unico italiano a intervenire alla tavola rotonda tematica dedicata allo sviluppo sostenibile delle rotte marittime, porterà l’esperienza del porto veneziano che, in quanto snodo primario della rete infrastrutturale europea TEN-T, è uno dei principali punti di contatto con l’Asia nel contesto della Belt&Road Initiave

Tale  impostazione, spiega una nota,  mira a creare valore aggiunto per il territorio di riferimento e a sostenere la produzione industriale veneta. I risultati hanno cominciato a emergere negli ultimi mesi con la riconferma della tratta oceanica operata dal consorzio Ocean Alliance che collega mensilmente il Far East con la Laguna; la firma di un memorandum d’intesa con l’autorità portuale del Pireo (a guida cinese) e l’attivazione di un collegamento feeder settimanale Pireo-Venezia con Cosco Shipping. Il forum in corso a Ninbo sarà occasione anche per rafforzare le relazioni con primari attori dello shipping internazionale già coinvolti in rapporti di collaborazione con i porti veneziani e per allacciare nuovi legami.


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