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Politica Economica

Gli studenti della Valturio di Rimini a confronto sulla Cina

La meritoria iniziativa della Settimana dell'Economia dell'Istituto tecnico per stabilire un confronto con il mondo del lavoro, anche nell'ex Celeste impero, sul tema “L’economia circolare e finanza sostenibile nei loro diversi aspetti relativi al futuro delle professioni, Mercati internazionali, IoT – Internet delle cose”. Durante la settimana sono stati organizzati una quarantina di incontri


11/02/2020 11:58

di Marco Leporati*

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Gli studenti del Valturio di Rimini

Tra le poche e buone iniziative di questo particolare momento nelle relazioni tra Italia e Cina, vorrei segnalarne una relativa ad un evento tenutosi una decina di giorni fa presso l’Istituto Tecnico Economico Statale “Roberto Valturio” di Rimini.

Questa scuola, estremamente attiva rispetto al mondo del lavoro, tenuta presente anche l’area geografica di appartenenza, ha messo in cantiere da qualche anno ad ogni fine gennaio una “ Settimana dell’economia” per costruire un dialogo tra studenti, corpo docente, mondo del lavoro e società civile affinchè questa giovane generazione possa rendersi conto di cosa accade al di fuori delle mura scolastiche e quali sfide ed opportunità la attendono.

Tema di questa edizione  è stata “L’economia circolare e finanza sostenibile nei loro diversi aspetti relativi al futuro delle professioni, Mercati internazionali, IoT – Internet delle cose”.

Inoltre, un altro elemento di qualificazione dell’Istituto è dovuto al fatto di aver beneficiato di un finanziamento da parte del Ministero dell’Istruzione che ha permesso un viaggio mirato in alcuni Stati europei, la Gran Bretagna, ed extraeuropei, il Canada e la Cina.

A Shanghai, in una delle tappe del viaggio che comprendeva anche la visita alla sede di Technogym e a quella della Fabbri, ho avuto l’opportunità di incontrare un classe dell’ultimo anno accompagnata dalla professoressa Daniela Massimiliani, la preside, e dal professore Luigi Ciavarella.

In questa occasione ho voluto trasmettere a questi giovani con “l’entusiasmo della curiosità” come diceva un grande intellettuale italiano, Franco Fortini, una visione di questo Paese e quali difficoltà sia necessario affrontare se si decidesse di iniziare un’esperienza di lavoro all’estero, oltre il case history della Savino del Bene, società che rappresento in Cina.

A distanza di poco più di due mesi mi è stata offerta l’opportunità in videoconferenza, per ragioni contingenti, di concludere il ciclo di conferenze programmate alla presenza di circa duecento studenti.

Durante la settimana sono stati organizzati una quarantina di incontri di cui sei di approfondimento, sette conferenze, gare e dibattiti. Tra i relatori Mariafranca Calvia e Alessandro Drudi di Aeffe Spa, Antonietta Pelliccioni consulente di Teamwork, Maurizio Gilardoni, fondatore di Rendimento Etico e gli assessori Gianluca Brasini e Mattia Morolli del Comune di Rimini patrocinante dell’evento insieme all’Università degli Studi di Bologna.

Questo confronto della durata di una settimana e non semplicemente permeato dall’estemporaneità ha acquisito, in questo preciso momento, un valore didattico, educativo e pratico molto significativo.

Abbiamo bisogno di trasmettere ai giovani concetti, informazioni ed idee che possano sedimentarsi nelle loro menti dopo essere stati ovviamente elaborati dagli interessati con la speranza della condivisione per poter creare gli antivirus  per il futuro.

Il sottoscritto, seguendo il fil rouge di quanto era stato discusso a Shanghai ha cercato di offrire a questa platea allargata una panoramica originata da alcuni punti fermi della storia economica, per poi focalizzare l’attenzione su quelli che potranno essere gli scenari futuri anche in rapporto a questa temporanea e speriamo non definitiva fragilità di modelli che pare si stiano logorando a causa e non solo della comparsa virulenta di questa epidemia.

Iniziativa di successo quale contributo alla formazione delle nuove risorse del Paese Italia.

* managing director a Shanghai di Savino Del Bene, azienda di trasporti internazionali e logistica. Vive e lavora in Cina da oltre 25 anni


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