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Politica Economica

L'Uzbekistan apre all'Italia su smart city e zone di libero scambio

Siglato a Roma un protocollo bilaterale di collaborazione. i due Paesi intendono pertanto migliorare le condizioni di reciproco accesso al mercato, incrementare e diversificare le rispettive esportazioni nonché approfondimento delle potenzialità di sviluppo legate sia al piano per gli investimenti infrastrutturali 2017-2021 che alle continue riforme nella gestione dei beni statali e la loro privatizzazione


07/05/2019 11:59

di Mauro Romano - Class Editori

L'Uzbekistan apre sulle smart city
Badriddin Abidov

 

L’Uzbekistan chiede all’Italia sostgno nelle gestione delle zone di libero scambio e nello sviluppo di smart city. Nel corso del 2019 i due Paesi intendono pertanto migliorare le condizioni di reciproco accesso al mercato, incrementare  e diversificare le rispettive esportazioni nonché  approfondimento delle potenzialità di sviluppo legate sia al piano per gli investimenti infrastrutturali 2017-2021 che alle continue riforme nella gestione dei beni statali e la loro privatizzazione.

Temi che rientrano nel protocollo di cooperazione bilaterale siglato lunedì 6 maggio dal sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci e dal vice ministro per le Relazioni economiche internazionali, gli investimenti ed il commercio estero del governo di Tashkent,  Badriddin Abidov, in occasione della sesta sessione del gruppo di lavoro intergovernativo italo-uzbeko, riunitosi quando

Una nota del Mise descrive l’incontro come  “collaborativo e amichevole”. Nel corso della riunione sono state  illustrate le linee strategiche per la creazione di ulteriori condizioni di sviluppo delle relazioni economiche e commerciali. Nell’ultimo hanno l’export italiano verso il mercato uzbeko ha registrato un incremento  del 90% (per un valore di  320,6 milioni di euro) . Il protocollo intende inoltre favorire le nel campo degli investimenti.

I principali settori di interesse per l’export italiano sono i  beni di consumo, la  meccanica strumentale, l’impiantistica e l’elettronica, spiega il sito Info Mercati Esteri della Farnesina.  “ consumatori e gli operatori economici uzbeki sono fortemente attratti dai prodotti “Made in Italy”, aggiunge il report, “la concorrenza internazionale ai prodotti ed alle tecnologie italiane è durissima.  Il mercato uzbeko premia i prodotti e le tecnologie di fascia media e medio-alta. A trainare la collaborazione economica bilaterale è il tessile.

 “Sono molto soddisfatto dei contenuti che abbiamo discusso e delle prospettive di miglioramento delle relazioni bilaterali. La collaborazione industriale tra Italia e Uzbekistan sarà ulteriormente rafforzata alla luce delle analogie esistenti tra le rispettive strutture produttive incentrate sulle piccole e medie imprese. Ribadisco la disponibilità da parte italiana di continuare a sostenere la modernizzazione dell’Uzbekistan e sono fiducioso che in occasione del prossimo incontro potremo festeggiare a Tashkent nuovi successi", ha commentato Geraci, "A tal riguardo, intendo recarmi entro l’anno in Uzbekistan e in altri Paesi dell’Asia Centrale che, ricordo, sono tutti Paesi della Nuova Via della Seta, con cui possiamo sviluppare progetti infrastrutturali, di investimento e commerciali".

Per il sottosegretario; "il +90% fatto registrare nel settore tessile dall’export italiano in Uzbekistan rappresenta un record su cui possiamo costruire uno sviluppo a tutto tondo dei rapporti economico-commerciali bilaterali. Gli uzbechi ci hanno richiesto un concreto aiuto per la gestione delle loro free trade zones e lo sviluppo di smart cities e delle infrastrutture regionali, sfruttando la posizione di hub che l’Uzbekistan può giocare nel cuore dell’Asia centrale.”


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