Apple integrerà l'intelligenza artificiale di Alibaba all'interno degli iPhone venduti in Cina, che nell'ultimo anno hanno segnato un deciso calo di vendite, scendendo al terzo posto per market share. La conferma è arrivata direttamente dal presidente del colosso dell'e-commerce cinese, Joe Tsai.
La società di Cupertino «ha parlato con diverse aziende in Cina e alla fine hanno scelto di fare affari con noi. Vogliono usare la nostra intelligenza artificiale per alimentare i loro telefoni», ha dichiarato il manager nel corso di un intervento al World Governments Summit di Dubai.
La voce su una collaborazione tra le due aziende era già stata anticipata da diverse testate nei giorni scorsi. Il titolo di Apple ha reagito di conseguenza e ha chiuso ieri con un incremento dell'1,83%. Alibaba a Hong Kong è rimbalzata del 2,55%.
La collaborazione con Alibaba potrebbe dare una spinta al piano di intelligenza artificiale di Apple in Cina. Secondo gli analisti, scrive Cnbc, il lancio della tecnologia nel Paese del Dragone potrebbe aver risentito finora delle rigide norme cinesi sull'AI.
Negli ultimi anni, in effetti Pechino ha emanato varie normative sull'utilizzo dei prodotti di intelligenza artificiale, alcune delle quali prevedono che i grandi modelli linguistici ottengano l'approvazione per l'uso commerciale. In questo contesto, la partnership con Alibaba potrebbe aiutare il colosso degli iPhone. Secondo Tsai, "potrebbe offrire" infatti "ad Apple un partner locale che la aiuti a districarsi nel contesto normativo e a localizzare la sua intelligenza artificiale".
D'altra parte, tuttavia, Alibaba è secondo diversi analisti tra le grandi piattaforme cinesi che stanno pensando di integrare il nuovo software di AI R1 sviluppato da DeepSeek nelle loro attività commerciali. Non si capisce ancora come l'apparente conflittualità tra le due scelte possa essere conciliata, soprattutto a livello normativo. (riproduzione riservata)