Il titolo del gruppo cinese Dongfeng Motor ha registrato un balzo superiore al 25% alla Borsa di Hong Kong il 10 febbraio dopo che la casa automobilistica ha confermato l'intenzione della sua società madre di avviare un processo di ristrutturazione con altre imprese statali.
La notizia ha innescato speculazioni su un possibile consolidamento nel settore pubblico dell'auto in Cina, con l'obiettivo di rafforzare la competitività delle aziende statali nel mercato dei veicoli elettrici e ibridi. L'informativa è stata comunicata dalla stessa Dongfeng alla borsa domenica sera, indicando che l'operazione potrebbe persino determinare "un cambiamento nell'azionista di controllo" della società, pur senza alterare il suo controllore effettivo.
L'industria automobilistica cinese è in piena trasformazione, con il governo centrale che spinge per un rafforzamento delle imprese pubbliche. Zhang Yuzhuo, direttore della commissione per la supervisione e l'amministrazione delle attività statali (Sasac), aveva già segnalato l'anno scorso che le case automobilistiche a controllo statale non avevano tenuto il passo con le controparti private nella transizione verso le energie rinnovabili e la mobilità elettrica.
Per questo motivo, la Sasac ha avviato una serie di valutazioni che coinvolgono tre grandi gruppi del settore: Dongfeng Motor Corporation, Changan Automobile e China Faw Group. Il piano di riorganizzazione potrebbe portare a fusioni, acquisizioni o a una ridefinizione degli assetti proprietari, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza industriale e la competitività internazionale.
Anche Changan Automobile, un'altra delle principali case automobilistiche statali cinesi, ha dichiarato che la sua società madre, la China South Industries Group Corp (Csgc), sta studiando una ristrutturazione insieme ad altre aziende pubbliche. L'annuncio ha avuto ripercussioni immediate anche sul titolo Changan, che ha guadagnato circa il 5% alla Borsa di Shenzhen. Questo conferma che la strategia di consolidamento di Pechino non riguarda solo un singolo gruppo, ma rientra in un piano più ampio di riassetto dell'intero comparto automobilistico statale.
Il settore dell'auto cinese sta vivendo una fase di competizione estrema, con l'ascesa di marchi privati come Byd, che ha superato Tesla per vendite di veicoli elettrici nell'ultimo trimestre del 2024. Questo ha messo sotto pressione le aziende statali, che stanno cercando di recuperare terreno attraverso investimenti in ricerca e sviluppo e nuove strategie di mercato.
Secondo la China Passenger Car Association (Cpca), la guerra dei prezzi nel settore continuerà per tutto il 2025, spingendo le case automobilistiche a migliorare le economie di scala e a consolidare la produzione per restare competitive. Nel 2023, Dongfeng, Changan e Faw hanno investito quasi 36 miliardi di yuan (circa 5 miliardi di dollari) in veicoli a nuova energia (Nev), ma gli analisti ritengono che questo non sia ancora sufficiente per colmare il divario con i giganti privati.
Il governo di Pechino ha chiarito che il futuro delle case automobilistiche statali dipenderà dalla loro capacità di innovare e migliorare la redditività. La Sasac ha annunciato che dal 2024 adotterà nuove metriche di valutazione basate su diversi aspetti, dalla capacità tecnologica alla quota di mercato nel segmento elettrico e ibrido, senza dimenticare la sostenibilità finanziaria. Il processo di ristrutturazione potrebbe quindi portare a un consolidamento tra i principali gruppi pubblici, creando un colosso automobilistico di Stato in grado di competere con le aziende private e internazionali. (riproduzione riservata)