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BolognaFiere in jv con Phenix vara 3 nuove manifestazioni in Cina

I tre nuovi appuntamenti che saranno organizzata dalla nuova società a maggioranza italiana riguarderanno il biologico, la zootecnia e i prodotti a marca del distributore. Il gruppo bolognese ha conquistato notorietà nell'ex Celeste impero grazie a Cosmoprof. Quest'anno punta a superare i 200 milioni di fatturato con un ebitda margin che supera il 15% del fatturato


17/01/2020 13:17

di Stefano Catellani - Class Editori

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Giampiero Calzolari con la rappresentante del gruppo cinese Phenix

Occhi cinesi per BolognaFiere. Con una firma che anticipa altri accordi Giampiero Calzolari, presidente dell'ente fieristico felsineo, ha spinto a fondo l’acceleratore per consolidare la presenza in Asia.

BolognaFiere, già presente in Shanghai con una sua società con 40 dipendenti e 50milioni di euro di fatturato, ha stretto un'intesa con l'organizzatore fieristico cinese Phenix per la nascita di una joint venture a maggioranza (51%) italiana che opererà in Greater China allargandoconsiderevolmente il raggio d'azione.

Il  polo fieristico bolognese che non esclude nei prossimi anni la quotazione in Borsa proprio per sostenere il piano industriale e lo sviluppo internazionale è presente sul mercato con eventi dedicati al mondo della cosmesi e della bellezza come Cosmoprof Asia a Hong Kong e South China Beauty Expo a Shenzen e al settore dell'editoria per ragazzi con la China Shanghai International Children's Book Fair.

Grazie alla Joint Venture con Phenix, particolarmente forte nell'organizzazione di eventi legati al settore dell'agricoltura, BolognaFiere allargherà il suo spettro di intervento con tre appuntamenti dedicati al biologico, alla zootecnia e ai prodotti a marca del distributore.

Calzolari ha portato avanti il suo mandato puntando sulla crescita trend confermato anche dai numeri previsionali consolidati per l'anno scorso: il fatturato 2019 si è attestato a 184 milioni di euro, il  7,5% in più del 2018 e il 46% in più del 2017, anno di raffronto per il consueto avvicendarsi di manifestazioni a cadenza biennale.  

La quota di fatturato realizzata all’estero nel 2019 conferma la posizione di BolognaFiere come primo Gruppo in Italia per ricavi realizzati sui mercati internazionali con manifestazioni ed eventi in Europa, Russia, Asia e Nord America. 

I risultati raggiunti grazie al contributo positivo di tutte le società del Gruppo hanno spinto l’ebitda atteso per il 2019 a 32,5 milioni di euro, il 18% sul fatturato, che conferma l’elevata redditività delle attività di BolognaFiere. 

Il consiglio di amministrazione di Bologna Fiere ha inoltre esaminato le previsioni per il 2020 che portano il fatturato consolidato del gruppo a superare per la prima volta la soglia dei 200 milioni di euro con un’ebitda previsto in ulteriore crescita a circa 39 milioni di euro.

 «Il 2019 si conferma ancora un anno di grande crescita per il Gruppo che su queste solide basi muoverà verso un ulteriore sviluppo nel 2020, anno in cui si prevede che BolognaFiere possa raggiungere e superare 200 milioni di fatturato, in largo anticipo rispetto allo stesso obiettivo di fatturato previsto nel 2024», ha specificato Calzolari.

Sotto il profilo patrimoniale e finanziario la proiezione a fine 2019 della posizione finanziaria netta del gruppo BolognaFiere si attesta sui 50,9 milioni di euro a fronte degli investimenti effettuati nel corso dell’ultimo biennio che hanno portato l’attivo immobilizzato complessivo a raggiungere i 365 milioni di euro. Nel 2020 si prevede una posizione finanziaria netta di gruppo a circa 78 milioni di euro ed un attivo immobilizzato complessivo raggiungere quasi i 400 milioni di euro.

BolognaFiere, che gestisce i quartieri fieristici di Bologna, Modena e Ferrara, ha un portafoglio espositivo con oltre 80 manifestazioni in Italia e all’estero, ha acquisito dimensioni di rilievo nel panorama italiano e una leadership riconosciuta nel mondo grazie a Cosmoprof.

Nel 2019 è proseguito lo sviluppo del quartiere fieristico di Bologna, con un piano di investimenti complessivi di 138 milioni di euro per l’ampliamento, la rifunzionalizzazione e l’innovazione delle infrastrutture che punta a raggiungere i 300.000 mq di superficie espositiva lorda entro il 2024 di cui il 40% della superficie espositiva completamente rinnovata.

L'anno scorso sono stati avviati i lavori di realizzazione del nuovo Padiglione 37 in area 48 che vede già completate le fondazioni mentre sono in fase avanzata le strutture di calcestruzzo in elevazione su cui appoggiano le strutture in carpenteria metallica. Il completamento dei lavori è èrevisto per luglio.

La grande struttura garantirà un elevato indice di fruibilità, grazie all’assenza di pilastri interni e per l’altezza, mentre un sistema di collegamenti pedonali in quota assicurerà il perfetto collegamento con i padiglioni adiacenti. Con una superficie di 15.000 metri quadrati e dotato di una copertura mobile motorizzata, il nuovo padiglione potrà essere utilizzato a fini espositivi ma, anche, con altre funzioni quali parcheggio e logistica, rafforzando ulteriormente gli standard di flessibilità del quartiere. © riproduzione riservata


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