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Egitto, la Cina rafforza la presenza nelle Zes intorno a Suez

Nel quadro della collaborazione sul progetto Belt & Road, che ha portato il Dragone a finanziare in buona parte il raddoppio del canale, Pechino sta puntando sullo sviluppo del progetto Teda, sei chilometri quadrati da infrastrutturare con investimenti per 2 miliardi di dollari e dove dovrebbero insediarsi oltre un centinaio di imprese


19/11/2019 18:06

di Simonetta Scarane - Class Editori

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Il viale di accesso alla zona speciale, 120 chilometri a est de Il Cairo

 

 

L’Egitto e la Cina stanno cooperando per scrivere un nuovo capitolo sullo sviluppo del canale di Suez, inaugurato il 17 novembre di 150 anni fa, nel 1869, e raddoppiato in alcuni tratti nel 2015. E questo proprio mentre il canale di Panama sta battendo tutti i record di incassi di sempre.

 Nei progetti per lo sviluppo del canale di Suez e dell’area circostante anche la creazione di una zona industriale di cooperazione sino-egiziana nell’area del canale dove si sono già insediate grandi aziende cinesi. Tra queste, anche quelle dell’industria pesante tra le quali il colosso dell’industria siderurgica dell’ex Impero di Mezzo.

 Pechino è il principale investitore nel mega progetto lanciato nel 2014 dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi con l’obiettivo di incrementare il ruolo della regione del canale di Suez nel commercio internazionale. 

Proprio sul canale di Suez ha concentrato il proprio interesse il progetto della Nuova Via della Seta (Belt and Road Initiative, Bri) del presidente cinese Xi Jinping, che ha ridato una nuova centralità al Mediterraneo per i trasporti marittimi dall’Estremo Oriente all’Europa. Dalla sua inaugurazione, celebrata domenica scorsa, dal canale di Suez in un secolo e mezzo sono transitate 1,3 milioni di navi, con 28,6 miliardi di tonnellate di merci, generando entrate per 135,9 miliardi di dollari (122,6 miliardi di euro), secondo quanto ha riferito il presidente dell’Autorità del canale di Suez, Osama Rabie, all’agenzia cinese Xinhua.

«Le società cinesi sono state pioniere nello sviluppo della zona economica del canale di Suez in Egitto (la cosiddetta SCZone), mentre si prevede che presto saranno annunciati ulteriori contratti con grandi società cinesi dell’industria pesante, tra le quali il colosso dell’acciaio, per operare nell’area del canale, nella SCZone», ha detto a Xinhua il presidente della SCZone, Yehia Zaki.

 Zaki ha detto che sono in corso trattative con il gigante cinese del settore siderurgico per operare nella SCZone, una zona franca a livello globale e un hub commerciale lungo le rive del canale di Suez, recentemente ampliato. «Ci sono promettenti opportunità di investimento nella SCZone e un crescente desiderio delle società cinesi di investire nell’area del canale e di essere presenti sul mercato egiziano», ha detto a Xinhua il funzionario egiziano.

Il miglior esempio di cooperazione tra Egitto e Cina nel corridoio del canale di Suez è la zona di cooperazione economica e commerciale denominata Cina-Egitto Teda approvata dal governo cinese. Con il sostegno dei due paesi, la zona Teda è diventata una piattaforma importante per la cooperazione tra Cina ed Egitto.

Lanciata ufficialmente nel 2008 su un’area di 1,34 chilometri quadrati nella sua prima fase. Durante la visita di Stato in Egitto, nel 2016, il presidente cinese Xi Jinping ha svelato, insieme al presidente egiziano Sisi, il progetto di cooperazione nello sviluppo dell’area Teda di sei chilometri quadrati. Dovrebbe attrarre 150-180 imprese con investimenti per 2 miliardi di dollari (1,8 miliardi di euro) ha detto a Xinhua, Wu Lixing, responsabile della gestione di Teda. Inoltre, ha aggiunto che il governo cinese ha incluso l’Egitto tra i paesi adatti alla costruzione di zone di cooperazione economica e commerciale cinesi all’estero.

«I concetti di cooperazione, win-win, co-costruzione e condivisione sostenuti dalla Belt and Road Initiative sono in linea con le esigenze di sviluppo dell’Egitto e hanno ricevuto una risposta positiva dall’Egitto», ha affermato a Xinhua l’ambasciatore cinese in Egitto, Liao Liqiang. «Le imprese cinesi sono attivamente coinvolte nella costruzione delle principali strategie nazionali in Egitto, incluso lo sviluppo della zona economica del canale di Suez».

 «L’Egitto si trova al confine tra Asia, Africa ed Europa e ha stabilito relazioni amichevoli con la Cina», ha detto Wu Lixing all’agenzia cinese Xinhua, «con l’approfondimento della Nuova Via della Seta e il piano di sviluppo del corridoio egiziano del canale di Suez, l’istituzione di una zona di cooperazione economica e commerciale cinese in Egitto rafforzerà e approfondirà la capacità di cooperazione tra i due paesi». © Riproduzione riservata


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