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Politica Economica

Cina, auto ancora in stallo, buone notizie per l'elettrico

Il 2019 si è chiuso con vendite in calo dell'8% per le auto a benzina e del 4% per quelle elettriche, che sono ancora una quota molto marginale. Tuttavia quest'anno il governo ha annunciato che non verranno tagliati gli incentivi agli acquisti che hanno bloccato l'anno scorso anche il mercato dell'elettrico


13/01/2020 12:16

di Francesca Gerosa - Class Editori

byton
Il suv elettrico a guida autonoma della Byton cinese

Il mercato dell'auto in Cina, anche nel 2019, è stato il più grande del mondo, con 25,8 milioni di auto vendute, secondo i dati di China Association of Automobile Manufacturers. Tuttavia anche l'anno scorso è continuata la contrazione, con vendire calate dell'8,2% nel segmento tradizionale delle auto con motore a benzina, largamente maggioritario, e del 4% per le auto elettriche.

 

Dopo essere cresciuto per decenni, il mercato automobilistico cinese ha iniziato a rallentare dal luglio del 2018, quando sono stati introdotti standard di emissione piu' severi.

A livello mensile, il ritmo di contrazione sembra essere in calo, perchè lo scorso dicembre le vendite sono diminuite dello 0,1% su base tendenziale, a 2,7 milioni di veicoli.

Per quanto riguarda il mercato dell'elettrico la contrazione del 2019, dopo un boom nel 2018  a 1,2 milioni di vetture vendute, più 62%, è stata causata dal taglio degli incentivi, ridotti di oltre la metà nel giugno scorso, pericolo che quest'anno dovrebbe essere scongiurato.

Miao Wei, ministro dell'industria cinese, ha infatti annunciato che i sussidi per l'acquisto di veicoli elettrici non saranno ridotti dal 1° luglio, come era successo l'anno scorso. "Al fine di stabilizzare le aspettative del mercato e garantire lo sviluppo sostenibile del settore, quest'anno i sussidi per i veicoli a nuova energia rimarranno relativamente stabili e non verranno ridimensionati in modo significativo", ha precisato Miao Wei.

Tuttavia il ministro non ha detto se entro il 2021 i sussidi saranno completamente esauriti, come affermato in precedenza dal governo. L'ultimo dato sulle immatricolazioni di questa classe di veicoli è quello di dicembre: -15% anno su anno rispetto al -42% anno su anno di novembre e al -45% di ottobre.

La Cina aveva iniziato a incentivare gli acquisti di veicoli elettrici nel 2009 per promuovere l'industria, ma negli ultimi anni ha gradualmente ridotto il budget per incoraggiare le case automobilistiche a concentrarsi sull'innovazione e sulla concorrenza. I prezzi dei titoli delle case automobilistiche cinesi esposte ai veicoli elettrici (Byd, Baic) e i produttori di batterie coreani (LG Chem e Samsung SDI) sono saliti significativamente questa mattina. 

"Gli incentivi attualmente in vigore nel paese riguardano prevalentemente veicoli a medio-elevato range di autonomia, per cui favoriscono produttori come Tesla o come gli Original equipment manufacturer europei che vendono veicoli nella fascia alta", hanno spiegato gli analisti di Equita, iul maggior broker italiano sui titoli azionari.

 

Chi sta soffrendo maggiormente della contrazione del mercato cinese sono i costruttori americani Gm e Ford, i più presenti, mentre Chrysler con Fca ha una presenza marginale. I costruttorio tedeschi hanno risentito meno della contrazione.

Le vendite  di Ford Motor sono diminuite per il terzo anno consecutivo nel 2019, attestandosi a poco più di 567 mila veicoli, meno della meta' del picco, 1,2 milioni, toccato nel 2016. Ford si aspetta un peggioramento della contesto di mercato nel Paese asiatico anche nel 2020.

Nel 2019 Ford ha perso il 26,1% su base tendenziale. I manager cercjheranno di arginare la disfatta, migliorando la gamma di auto con "prodotti piu' incentrati sul cliente e sull'esperienza del clienti per alleviare la pressioni esterne e migliorare la redditivita' dei concessionari", ha puntualizzato Anning Chen, responsabile del business cinese di Ford.

Il problema principale di Ford è la sua gamma di prodotti obsoleti, ha spiegatoYale Zhang, responsabile della societa' di consulenza Automotive Foresight con sede a Shanghai. "Negli ultimi due o tre anni non hanno lanciato nuovi prodotti abbastanza rapidamente e i modelli tradizionali non sono stati aggiornati per anni".

Altri analisti hanno fatto notare che i veicoli Ford non hanno quelle funzionalità che attirano di più gli acquirenti cinesi, tra cui la connettivita' internet e i grandi schermi touch.

Anche General Motors, che in Cina opera in jv con Siac, ha registrato il peggior calo di sempre delle vendite in Cina nel 2019 e si aspetta un altro anno difficile.

Gm ha venduto nell'intero 2019 oltre 3,09 milioni di veicoli nel Paese asiatico, il piu' grande mercato oltreoceano del gruppo, con un contrazione del 15% rispetto al 2018. Si tratta del secondo anno consecutivo di calo delle vendite in Cina. Anche nel 2018 la lettura era scesa del 10% circa, la prima contrazione in assoluto nel mercato asiatico.

"Prevediamo che la recessione del mercato continuera' nel 2020 e anticipiamo che ci saranno ancora venti contrari nelle nostre attivita' in Cina", ha avvertito Matt Tsien, vicepresidente esecutivo responsabile del business in Cina di General Motors. (riproduzione riservata)


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