I rapporti con la cinese Leapmotor e la visione sul mercato dell'elettrico sono state oggetto di dichiarazioni di John Elkann, presidente del gruppo Stellantis, in occasione della presentazione dei dati di bilancio del 2024, che hanno evidenziato un vistoso calo del fatturato del 17% a 157 miliardi di euro e un tracollo dell'utile del 70%, a 5,5 miliardi.
«La nostra industria sta affrontando le stesse forze che hanno motivato la creazione di Stellantis nel 2021», ha detto Elkann, «l'elettrificazione sta crescendo. La Cina è il più grande mercato del mondo. Vediamo progressi in termini di quota di mercato complessiva e crediamo di aver fatto passi significativi, sia per quanto riguarda la nostra offerta di veicoli elettrici sia di veicoli ibridi".
«Crediamo che il software stia diventando una caratteristica fondamentale, e lo vediamo con l'introduzione dell'intelligenza artificiale e delle funzionalità autonome. L'anno scorso Tesla ha lanciato la sua guida autonoma. Più di recente, Byd ha introdotto la tecnologia Eye of God. Per questo motivo, abbiamo deciso di integrare più strettamente software e ingegneria, in modo da poter sviluppare applicazioni software in modo più rapido».
«Infine, la scala. Oggi, con i dati del 2024, siamo il terzo produttore automobilistico al mondo in termini di unità vendute. Riteniamo che la scala sia essenziale sia per i costruttori tradizionali che per i nuovi entranti. Lo vediamo nelle alleanze, come quella annunciata di recente tra GM e Hyundai, o nelle operazioni di consolidamento in Cina. Abbiamo beneficiato della nostra scala e la consideriamo un'opportunità per fare ancora di più, come dimostrato dalla joint venture che abbiamo annunciato con Catl», ha concluso Elkann.
«Dal 2021, la concorrenza è aumentata, in particolare dalla Cina. Ho appena trascorso una settimana con i nostri partner di Leapmotor e siamo molto soddisfatti dei loro risultati. Nel quarto trimestre, hanno raggiunto la redditività. Nel 2024, hanno raddoppiato le vendite a 300.000 unità. La nostra joint venture Leapmotor International è partita con grande slancio».
Tuttavia Elkann non ha fornito dati sui prossimi passi dell'alleanza con Leapmotor, le cui consegne in Europa cadranno sotto la scure dei dazi varati lo scorso ottobre dell'Unione Europea. Tra l'altro i piani iniziali che prevedevano la produzione in Polonia, in uno stabilimento Stellantis, del crossover elettrico B10 sono stati sospesi dopo che Pechino ha voluto boicottare la Polonia che si era schierata con l'Ue nell'approvazione dei dazi fino al 45% sui veicoli elettrici importati di fabbricazione cinese.
L'Estremo Oriente resta comunque il mercato più debole per Stellantis. In Cina, India e Asia Pacifico, Stellantis ha registrato 61.000 consegne di veicoli, a fronte di 154.000 nel 2023, con ricavi netti in calo a 1,99 miliardi da 3,52 miliardi e ha riportato un Aoi negativo per 58 milioni, con un margine del -2,9%. Risultati condizionati, secondo il gruppo, da «il calo delle spedizioni, l'impatto negativo del mix, l'impatto del consolidamento dell'investimento in Leapmotor e la continua pressione sui prezzi, in parte compensati dai risparmi sui costi delle spese generali e amministrative di vendita».
Per Gabriel Debach, market analyst di eToro «il vero shock arriva dalla Cina e Maserati, dove la situazione è disastrosa. Il fatturato cinese è crollato del 44%, con una perdita operativa del 2,9%, mentre Maserati ha dimezzato i ricavi e segnato un rosso da 260 milioni di euro a livello operativo. Morale della favola: il mercato voleva segnali di svolta, ha trovato solo conferme delle difficoltà». (riproduzione riservata)