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Azienda Manifatturiero

Partnership tra Jsp corp., quotata a Tokyo, e la Ghepi di Reggio

Il gruppo giapponese, leader di settore e controllato da Mitsubishi, ha acquisito il 35% dell'azienda famigliare che ha una tecnologia d'avanguardia nel campo delle materie plastiche. I Gherpelli, proprietari della pmi tecnologica, continueranno a gestire l'azienda


27/01/2022 13:11

di Stefano Catellani - Class Editori

settimanale
Mariacristina Gherpelli, ceo di Ghepi e Martin Storp di Jsp

Il gruppo giapponese JSP fondato nel 1962, quotato alla Borsa di Tokio, di cui il maggior azionista è Mitsubishi Gas Chemical Company, ha acquisito una quota del 35% di Ghepi di Reggio Emilia attraverso la controllata francese JSP International.

La famiglia dei fondatori e attuali soci, composta da Nemesio Gherpelli, Maria Gabriella Pinotti, Mariacristina, Angela ed Elisabetta Gherpelli, manterrà la gestione operativa dell'azienda nonché la maggioranza del capitale sociale.

Ghepi, fondata nel 1972, con sede a Cavriago (Re), è una società di riferimento nello sviluppo dei progetti e nello stampaggio ad iniezione delle materie plastiche ed è accreditata come Laboratorio di Ricerca della Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna.

È specializzata in progetti di metal replacement con polimeri per applicazioni ingegneristiche e nell’innovazione di prodotto con polimeri green per la sostenibilità ambientale. Ha chiuso il 2021 con un fatturato di 7,2 milioni di euro, in crescita del 27% rispetto al 2020, e un organico di 50 persone. Ghepi si propone come full system supplier e opera con clienti in Italia e all’estero. 

JSP è leader mondiale e specialista nei materiali espansi e fornisce soluzioni per molteplici settori industriali, fra cui automotive, packaging, costruzioni.

JSP è l'unica azienda con una presenza globale nella ricerca, sviluppo e produzione nel campo del polipropilene espanso (EPP) a particelle. Sostenibilità e innovazione sono aree chiave di interesse per JSP che è stato il primo produttore di EPP a offrire un materiale con una quota di riciclato e continuerà a sviluppare prodotti per l'economia circolare. In qualità di leader di mercato con Arpro, JSP sviluppa soluzioni innovative per rendere i prodotti più sicuri, più leggeri, più convenienti e sostenibili.

Obiettivo di JSP con questa acquisizione è quello di portare all’interno del gruppo emiliano un centro di eccellenza nella tecnologia dello stampaggio ad iniezione delle materie plastiche, ritenuta strategica e ad alto potenziale di sviluppo in relazione al tema della sostenibilità ambientale.

«Questo accordo valorizza i nostri costanti investimenti in personale qualificato, tecnologie all’avanguardia, R&S e innovazione per lo sviluppo di progetti complessi e sfidanti», ha sottolineato Mariacristina Gherpelli, ceo di Ghepi, «nonostante l’enorme differenza dimensionale e culturale, abbiamo riscontrato in JSP una comunanza di valori, a partire dall’etica nel business e dalla centralità delle persone, e questo per noi è stato fondamentale».

Martin Storb, vicepresidente New Business Development di JSP, ha sottolineato che Ghepi permetterà a JSP «di accelerare lo sviluppo della tecnologia di stampaggio ad iniezione dei polimeri espansi e ci consentirà di ottenere ulteriori competenze nella riduzione di peso e nella progettazione dei componenti».

La famiglia Gherpelli è stata assistita per gli aspetti contrattuali e fiscali dallo Studio PPI & Partners con il socio Cristian Poldi Allai e per gli aspetti legali dallo Studio legale Sutich Barbieri Sutich con un team formato dal name partner Giorgio Barbieri e dagli associates Mario Varchetta e Alessandro Nironi Ferraroni. JSP International Sarl è stata assistita da Helvia Partners Sa and Priam Avocats. (riproduzione riservata)


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