Accordo sulla cooperazione strategica tra Eni e la Zhejiang Energy. Il Cane a sei zampe e la società cinese hanno siglato un protocollo d'intesa per favorire iniziative congiunte in tutta la catena del valore del gas e del Gnl in Cina e a livello internazionale. Il memorandum, spiega una nota, si basa sull'obiettivo condiviso dalle società di promuovere una riduzione delle emissioni favorendo il passaggio dal carbone al gas nella produzione di energia elettrica.
Usare il gas per produrre elettricità al posto del carbone riduce fino alla metà le emissioni di gas serra di una centrale elettrica, offrendo un immediato progresso nella decarbonizzazione del settore, si legge nel comunicato.
Per Eni, l'intesa rappresenta un ulteriore passo in avanti nel processo di transizione energetica. L'azienda ha recentemente lanciato una nuova strategia, che la porterà a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, in tutte le sue operazioni, processi e prodotti. Nel lungo termine, il gas - che sarà sempre più decarbonizzato - rappresenterà più del 90% della produzione di Eni.
Eni è presente in Cina dal 1984 e ha recentemente istituito un nuovo ufficio di rappresentanza a Pechino. In questo modo si rafforza così ulteriormente la collaborazione con la Repubblica popolare. L'Mou si pone in scia all'protocollo siglato lo scorso 30 dicembre con l'International cooperation center della Commissione nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, il principale organismo di pianificazione economica, in occasione della X sessione del Comitato governativo Italia-Cina.
L'intesa sul fronte della transizione ecologico individuava un quadro nel quale inserire forme collaborazione con controparti cinesi. Alla luce del comune obiettivo di sviluppo sostenibile gli ambiti di intervento spaziano dalle fonti energetiche a basse emissioni di carbonio, alle tecnologie avanzate, alle iniziative di economia circolare. (riproduzione riservata)