Il sito di Ozzano Taro, in provincia di Parma, ha ricevuto l'autorizzazione alla produzione di formule infanzia per la Cina dall'ente State Administration for Market Regulation. A partire dal 2021 si stima che il fatturato aggiuntivo del segmento Baby Food nel mercato cinese possa aumentare del 10% rispetto a quello previsto per quest'anno.
In programma c'è la prima edizione del Wine to Asia di Shenzhen (9-11 novembre), oltre agli appuntamenti i di Vinitaly Hong Kong (5-7 novembre), e Chengdu. Nel primo trimestre dell'anno le vendite di vino oltre muraglia sono crollate, ma gli italiani hanno retto meglio di competitor
Lo sviluppo intenazionale del gruppo passa per la Cina dove ha siglato una partnership con Yum China per lanciare il concept di coffee shop Lavazza nel paese. Il progetto prende il via con l'apertura di un nuovo flagship store a Jing'an, uno dei quartieri storici al centro della Shanghai moderna. E' il primo a nascere fuori dai confini italiani
Il gruppo torinese da oltre 2 miliardi di fatturato ha annunciato la firma di una jv con Yum China per sviluppare il concept dei coffee shop. Il primo è stato aperto nel quartiere storico con l'intento di offrire al cliente l'esperienza di una caffetteria italiana. Il mercato cinese per i consumi di caffè è uno dei più dinamici al mondo. Lavazza arriva terza dopo Illy e Segafredo
Trecento winelover, 60 importatori da altrettanti Paesi in quattro continenti, 240 professionisti del vino. Una degustazione globale della storia del vino, organizzata da Domini Castellare di Castellina (Dcc)
Lo storico accordo sottoscritto questa settimana, dopo oltre due anni di trattative, consentirà a produttori selezionati dalle autorità cinesi di esportare carne di animali allevati in Italia. Sul fronte del riso, l'accordo riguarda le qualità più pregiate da risotto, il mercato potenziale è di almeno 50 milioni di cinesi
Consentiranno agli esportatori italiani una maggiore operatività sul mercato del Dragone, dove l'export italiano è stato in leggero calo nel 2019. L'ambasciata italiana a Pechino ha accelerato i tempi per la firma. La missione diplomatica impegnata ad alimentare il ponte aereo con l'Italia per l'invio di materiale sanitario
Pechino guarda ora alla discesa dei prezzi, con l’auspicio che possano portare a un rallentamento dell’inflazione, che a febbraio è scesa al 5,2% su base annua dopo l’incremento del 5,4% di gennaio (ai massimi da dieci anni) anche per le ripercussioni dei blocchi nella catena di distribuzione delle aziende a causa dell’epidemia di coronavirus.
Grazie all'impulso di Ettore Sequi, capo gabinetto al ministero degli Affari esteri e già ambasciatore a Pechino, è stato messo a punto un documento su otto ambiti di lavoro, fisica, geofisica e spazio, materiali avanzati, ambiente e energia, urbanizzazione sostenibile, nuove tecnologie per la cultura, agricoltura, scienze della vita, salute e benessere e tecnologie per la fabbrica intelligente
L'appuntamento era in calendario a maggio. Dopo una approfondita analisi insieme ai rappresentanti degli espositori, della filiera agroalimentare nonché dei buyer internazionali, Fiere di Parma e Federalimentare hanno però deciso per il rinvia agli inizi di settembre, dal 1 al 4.
Rischiano le esportazioni di vino, un terzo del totale di prodotti italiani venduti in Cina nel 2019. Annulate due manifestazioni, a Hong Kong e Singapore, per la promozione del vino italiano. Il blocco delle attività nel Dragone si riverbera sul trasporto per via della chiusura degli uffici doganali. Al porto di Genova, unico in Italia ad avere navi dirette da e per la Cina, potrebbe esserci forti rallentamenti delle rotte nei prossimi mesi
Il Mise lavora a un decreto Crescita Bis. Ice in campo per riorientare l’export verso mercati maturi. Per Capozzoli (Jesa Capital) l’agroalimentare è un settore a forte rischio. Appare complicata la strada degli sgravi fiscali per le imprese. Intanto l'Oorganizzazione mondiale della sanità da un nome ufficiale all'epidemia scoppiata in Cina, Covid-19
La società che raggruppa 15 cantine in 11 regioni italiane per più di 1.600 ettari di vigneto complessivi, ha realizzato nel 2018 un fatturato di 388 milioni di euro, di cui il 75% all’estero, E' presente con i propri prodotti in oltre 89 Paesi esteri e presidia i principali mercati grazie alla presenza capillare sul territorio di numerose filiali estere, tra queste una in Cina a Shanghai e il Liason office commerciale di Tokyo.
La qualità del prodotto italiano è riconosciuta anche dai più sofisticati consumatori cinesi. Ma il prodotto della Kaluga Queen, di proprietà statale, ha invaso i mercati a prezzi ribassati mentre il mercato interno resta ancora protetto. Il successo della bresciana Agroittica Lombarda, che produce il brand top Calvisius ed è uno dei primi produttori al mondo, che esporta anche in Russia
Francesca Tinazzi, alla guida dell’omonima azienda vinicola che conta 50 etichette, ha avviato le esportazioni nel mercato del Dragone, sostenendole con una campagna educational, che è stata la chiave per avere successo con la Russia. L'azienda di Lazise, sul lago di Garda, realizza all'estero il 97% del fatturato